domenica 2 dicembre 2007

quali blog ti spingono a scrivere? e quali no?

quali blog ti spingono a scrivere? e quali no?

10 commenti:

AAA Copywriter ha detto...

Quelli che mi offrono uno spunto, che mi permettono di esprimere una opinione mia.

Ma quelli che seguo sono tanti, troppi. Non riesco a stare dietro a tutti quanti come vorrei, anche perché partecipo a diverse reti sociali e sono collaboratore di diverse testate online.

studentefreelance ha detto...

Quelli che trattano di argomenti non di massa..

Simo ha detto...

Non è il blog che fa la differenza. E' la struttura dei commenti che mi rende lurker.

iMod ha detto...

Ma io son proprio lurker lurker, eh! I miei commenti sono rarissimi e, di norma, hanno connotazioni ironiche.

balira ha detto...

quasi nessun blog mi spinge a scrivere. non sono il tipo di persona che ha un'opinione su tutto (in senso del tutto non-ironico).

giuliad06 ha detto...

Un conto è commentare a dei blog scritti da professionisti in cui credo ci voglia serietà e competenza per aggiungere qualcosa alla conversazione: compentenza che magari da studente non si pensa di avere ancora. oppure si pensa di non avere nulla di interessante da dire.

Un conto sono i blog cazzeggio, dove tutto è più rilassato

Amfortas ha detto...

È molto difficile che un blog mi dia spunti per un post, se lo trovo interessante, come già detto prima, dico la mia.

Marco ha detto...

Questo blog, stranamente, mi stimola. Spessissimo, altri blog, no.
Perché?
Quale è il valore di un commento?
Qualcuno (la googlata alla ricerca del citatato ciascuno può farsela da solo, se eventualmente interessasse)
ha detto che i blog sono "conversazioni".
In questo senso, una conversazione tra persone che si conoscono più o meno virtualmente (i bloggher tra di loro) può avere un senso.
La conversazione tra sconosciuti, tipo fermata d'autobus, tra l'altro destinata ad essere troncata a metà quando l'autobus arriva, la si fa solo quando si ha tempo da perdere. E con una connessione internet attiva c'è troppo da imparare, leggere, capire, per perdere tempo in una chiacchiera da bar o da fermata d'autobus.

Le opinioni ed i pensieri di un commentatore estemporaneo e non "conosciuto" che valore possono avere? Quale contributo portano?
Esempio:
"La politica fiscale non può risanare il bilancio dello Stato se non c'è anche una ripresa dell'economia"
Se lo dice il mio barbiere è una chiacchiera mentre tanto devo comunque perder tempo a star lì sotto le forbici. Se lo dice il Governatore della Banca d'Italia finisce in prima pagina sul giornale.
Ma è esattamente la stessa frase.
Le frasi di per sé raramente significano qualcosa.
L'eventuale autorevolezza in ciò che si legge su un blog deriva da tutto il resto che quella stessa persona ha scritto in altre occasioni. Il commentatore non ha questo arsenale "reputazionale", senno' non sarebbe solo un commentatore. E quindi le parole di chi commenta, quand'anche geniali, sono sostanzialmente inutili.
Inoltre, se in due parole potessi portare davvero un significato utile o un contributo interessante ad un post, vorrebbe dire che quel post è talmente approssimativo e "povero" che non vale la pena di essere letto.
Se invece avessi qualcosa di complesso, articolato, sofisticato e documentato da aggiungere a titolo personale, scrivendo un commento a un post che già di per se fosse "carico di contenuto", ci sono due possibilità:
o sono disposto a dedicarvi il tempo necessario, e allora magari mi aprirei un blog anch'io, oppure non commenterei affatto.
q.e.d. : i bloggher commentano, i lurker no.

clotildeblog ha detto...

Se ho qualcosa da dire, quelli che non ti tacciano di trollismo se scrivi da anonimo, e quelli che non insinuano che tu voglia farti pubblicità se scrivi identificandoti con il tuo blog.

studentessa... ha detto...

bhe direi che sono d'accordo con simo...la struttura fa certamente la differenza...e poi che senso ha lasciare un commento in siti dove probabilmente non verrà mai letto da nessuno?